Il Recupero Dell'acqua Piovana in Casa

Il Recupero Dell'acqua Piovana in Casa

La siccità di questi mesi sta portando gran parte di noi a chiedersi se ci siano delle soluzioni per gestire meglio la risorsa idrica e per fronteggiare delle situazioni simili in futuro.

Numerosi sono i settori in cui si è cercato di dare una risposta all’interrogativo “come poter evitare lo spreco di acqua nel suo ciclo di vita?” e anche in ambito edilizio ci si è impegnati per trovare delle strategie.

Tra le proposte elaborate dagli esperti in questi anni, il recupero dell’acqua piovana è un’idea che ha già trovato delle applicazioni concrete e facilmente realizzabili sia nel settore privato sia nel pubblico.

Come avviene il recupero dell’acqua piovana?

Ci sono diversi sistemi che permettono ad una famiglia, il cui consumo medio per persona è di 180 litri al giorno, di sostituire parte dell’acqua potabile in acqua piovana. Uno tra questi è l’adozione di cisterne di raccolta nella propria abitazione per sopperire ai fabbisogni idrici di:

  • lavatrice
  • lavastoviglie
  • scarichi WC
  • irrigazione piante ornamentali, zone verdi ed orti
  • lavaggio auto
  • lavaggio pavimentazione
  • lavaggio animali domestici
  • condizionatori
  • pompe di calore.

Come funziona un impianto con cisterne di raccolta di acqua piovana?

All’interno delle abitazioni le cisterne di raccolta possono essere posizionate nel locale tecnico, in cantina oppure essere interrate. Prima di procedere con l’acquisto è bene calcolare il fabbisogno idrico tenendo in considerazione le dimensioni dell’edificio, le utenze utilizzate e il numero di persone residenti.

Inoltre, è bene ricordare che ci sono degli aspetti legislativi da tenere in considerazione. La risorsa piovana è, da un punto di vista legale, libera all’esterno dell’abitazione. Mentre all’interno della casa è fondamentale rispettare il suo impiego non alimentare.

Dal punto di vista pratico, inoltre, è richiesta la predisposizione di una rete secondaria dotata di rubinetti specifici e posizionati in una stanza diversa rispetto a quella in cui sono collocati i rubinetti collegati alla rete idrica potabile. Questi devono poter essere chiusi con uno strumento esterno e devono disporre di una segnaletica particolare.

Una volta completate le opere di adeguamento è importante non dimenticare di presentare una dichiarazione in comune prima di qualsiasi utilizzo interno e di rispettare un’insieme di condizioni in termini di manutenzione della rete, del serbatoio, dei flitri e degli altri elementi che ne fanno parte.

Come succede spesso in questi casi, l’errore è dietro l’angolo: per questo la figura del geometra è pronta per assisterti nell’installazione del serbatoio per l’acqua piovana nella tua abitazione dalla fase di progettazione fino all’espletamento delle pratiche burocratiche.