
La siccità di questi mesi sta portando gran parte di noi a chiedersi se ci siano delle soluzioni per gestire meglio la risorsa idrica e per fronteggiare delle situazioni simili in futuro.
Numerosi sono i settori in cui si è cercato di dare una risposta all’interrogativo “come poter evitare lo spreco di acqua nel suo ciclo di vita?” e anche in ambito edilizio ci si è impegnati per trovare delle strategie.
Tra le proposte elaborate dagli esperti in questi anni, il recupero dell’acqua piovana è un’idea che ha già trovato delle applicazioni concrete e facilmente realizzabili sia nel settore privato sia nel pubblico.
Ci sono diversi sistemi che permettono ad una famiglia, il cui consumo medio per persona è di 180 litri al giorno, di sostituire parte dell’acqua potabile in acqua piovana. Uno tra questi è l’adozione di cisterne di raccolta nella propria abitazione per sopperire ai fabbisogni idrici di:
All’interno delle abitazioni le cisterne di raccolta possono essere posizionate nel locale tecnico, in cantina oppure essere interrate. Prima di procedere con l’acquisto è bene calcolare il fabbisogno idrico tenendo in considerazione le dimensioni dell’edificio, le utenze utilizzate e il numero di persone residenti.
Inoltre, è bene ricordare che ci sono degli aspetti legislativi da tenere in considerazione. La risorsa piovana è, da un punto di vista legale, libera all’esterno dell’abitazione. Mentre all’interno della casa è fondamentale rispettare il suo impiego non alimentare.
Dal punto di vista pratico, inoltre, è richiesta la predisposizione di una rete secondaria dotata di rubinetti specifici e posizionati in una stanza diversa rispetto a quella in cui sono collocati i rubinetti collegati alla rete idrica potabile. Questi devono poter essere chiusi con uno strumento esterno e devono disporre di una segnaletica particolare.
Una volta completate le opere di adeguamento è importante non dimenticare di presentare una dichiarazione in comune prima di qualsiasi utilizzo interno e di rispettare un’insieme di condizioni in termini di manutenzione della rete, del serbatoio, dei flitri e degli altri elementi che ne fanno parte.
Come succede spesso in questi casi, l’errore è dietro l’angolo: per questo la figura del geometra è pronta per assisterti nell’installazione del serbatoio per l’acqua piovana nella tua abitazione dalla fase di progettazione fino all’espletamento delle pratiche burocratiche.